
BC2026_prima giornata @La Sobilla, Salita Santo Sepolcro 6/b
> 18.00 apertura con i libri
> 19.00 FANZINE! incontro con Paolo Palmacci, creatore di FanziNet: anaLogikal Knot Map (1980-1989) e con Duccio Dogheria, Archivio del ’900 (Mart/Rovereto)
FanziNet: anaLogikal Knot Map (1980-1989) è una mappatura interattiva della Rete delle Fanzine italiane originate dalla subcultura punk/nuovo rock negli anni 80.

«Nell’Era del Telefono Fisso e del Francobollo ogni fanzine era un “nodo” di una rete analogica, aveva un indirizzo fisico (via, numero civico, CAP e città) che fungeva, di fatto, come funziona oggi un indirizzo IP ed anche se usava protocolli basici ed essenziali (gettoni e francobolli) nulla – davvero nulla secondo me – aveva da invidiare all’attuale world wide web proprio perchè, comunque, non era contraddistinta dall’immaterialità, neanche di base: questi collage di immagini e testi scritti a mano e/o battuti a macchina, ciclostilati o fotocopiati, si concretizzavano in oggetti creati manualmente, quindi quasi sempre del tutto artigianali, che rendevano stupefacentemente possibile una interconnessione finanche capillare con conseguente interscambio creativo tra le persone e tra le varie scene musicali/artistiche da queste spontaneamente costituite.»

Paolo Palmacci, noto anche come Paul Shiva, è ateo, anarchico e paranoico dalla nascita. Con l’unica certezza del dubbio. Dopo essersi dato, per circa dieci anni, alla Macchia Mediatica, dal 20 febbraio 2023 è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Chief Executive Officer, Direttore Artistico, Promoter nonchè Talent Scout della Capit Mundi? Inc. [trasferitasi nell’aprile 2025 a Hpyrloo (NW) per sfuggire ai dazi trumpiani] la quale si prefigge come Mission la Bonifica Multimediale della Palude Mentale.
Duccio Dogheria è responsabile degli archivi storici presso il centro di ricerca del Mart (Archivio del ‘900). È studioso e curatore specializzato in archivi d’artista ed editoria sperimentale, con un interesse particolare per i libri d’artista, le riviste e l’editoria underground italiana dagli anni Sessanta a oggi. Ha pubblicato, fra gli altri: “Pirati e falsi editoriali nell’Italia degli anni ’70” (Strade bianche di Stampa Alternativa, 2018), “Banksy” (Giunti Art e dossier, 2019), “Luther Blissett. Bibliografia di una guerra psichica” (Strade bianche di Stampa Alternativa, 2021), “God save the Cyberpunk. Editoria controculturale negli anni Novanta” (Edizioni Libreria Galliera, 2024), “Cyber Ciani” (Mart, 2025).
Al Mart ha curato la mostra “Fanzine! L’incanto ruvido dell’editoria DIY” (1 nov 2025 – 12 apr 2026). Su Internet Archive cura inoltre una biblioteca digitale decentralizzata dedicata all’editoria underground.
> 21.00 Giulia Cerruti, Monologo di donna con pecorino / Stand Up Comedy
Ci sono alcune donne verso i trent’anni che iniziano a percepire che i parenti ai pranzi di famiglia cominciano a guardarle come si guarda un panetto di stracchino in scadenza. Monologo di donna con pecorino è un pezzo di stand-up comedy scritto da una donna alla soglia dei trenta con un desiderio di maternità decisamente ingombrante. Un simpatico affresco pietoso di delusioni d’amore raccontate con cinica ironia, ma anche una riflessione su alcune aspettative della società di tutti i tempi nei confronti delle donne.
Giulia Cerruti è attrice e autrice torinese. Inizia la sua brillante carriera con il ruolo de “la Pastorella Contrita” nel presepe vivente in terza elementare. Da allora ha brillato su palcoscenici e piccoli schermi per le sue splendide interpretazioni di ruoli come La Lesbica, La Lesbicona e La Lesbicona Suicida. A dispetto di quello che pensa la gente, Giulia è eterosessuale, ama la vita, e sarebbe stata un arcangelo bellissimo nel presepe vivente. Alcuni dicono che nelle notti di luna piena faccia delle apparizioni sui palcoscenici di Torino vestita da suino e che si faccia chiamare Porco con le Emorroidi. Come Batman. Ma con le emorroidi. Giulia non ha davvero le emorroidi, ma neanche Bruce Wayne aveva davvero le ali.



