BC2026_Venerdì 25/9: Bezzi / TATTOO! + CIRCO DELLE CROSTE 7

BC2026_seconda giornata @Gigi Piccoli, Via Caroto, 1

> 18.00 apertura con i libri e con i banchetti delle autoproduzioni

> 19.00 TATTOO! incontro con Jacopo Bezzi, autore de Il tatuaggio come archivio vivente (Editrice Bibliografica 2026)

Dopo secoli di sospetto e stigmatizzazione il tatuaggio è oggi un linguaggio che attraversa classi sociali, generi e culture. Non è più soltanto ornamento o trasgressione: diventa “testo”, memoria visibile del corpo e della sua storia. Il libro di Jacopo Bezzi invita a riscoprire il tatuaggio come eredità culturale e come forma di scrittura del sé. Tre casi studio guidano in questa prospettiva inedita: l’artista Stefano Mendeni, “scrittore della pelle”, che ha trasformato il proprio corpo auto-tatuato in un diario di storie e simboli della sua vita; Marco Giobini, una delle giovani voci emergenti nel panorama del writing e del tatuaggio indipendente; e il lavoro del fotoreporter Edoardo Marangon in Ucraina, dove i tatuaggi dei soldati compongono un intenso “diario di guerra” inciso sulla pelle. Un viaggio originale e sorprendente per scoprire come il corpo possa diventare pagina, archivio e memoria.

Jacopo Bezzi si forma come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dove è attualmente Direttore della Biblioteca e dell’Archivio storico. Parallelamente al percorso teatrale dedica i suoi studi alla biblioteconomia e all’archivistica. Si occupa dell’ordinamento e inventariazione di archivi storici e di persona. È stato redattore capo della rivista “Ridotto”, mensile di teatro e spettacolo presso la SIAD-Società Italiana Autori Drammatici, responsabile dell’ordinamento e catalogazione dell’Archivio storico e membro del comitato scientifico.

> 21.00 CIRCO DELLE CROSTE 7 / Talent-shock: una serata di avanz-spettacolo a cura de L’ombroso

Senza alcuna apparente ragione, arriva la settima edizione del Circo delle Croste, il primo talent-shock inaudito e inaumano, dove con modi distinti si fomentano bassi istinti. Partorita nel 2009 dalla mente contorta e collettiva de L’ombroso – il miglior periodico di miserie umane e misurazioni maxillofacciali – l’impietosa kermesse fu bruscamente interrotta nel 2015. Non è dato sapere per quali motivi: troppa vergogna? Un ingiustificato afflato di compassione?


Ora la nutrita schiera di artistoidi stramboidi locali non sarà più orfana del suo avanz-spettacolo di riferimento e riassaporerà nel dileggio di un pubblico infervorato la propria ragion d’essere su di un palco sgangherato. Un’impietosa parata di freak si avvicenderà sul palco. Chi meriterà l’ovazione? Chi la tua compassione? Chi una gragnuola di ortaggi, mutande e palle di carta sporche? Sarai tu a decidere!

Al termine della performance, attraverso un sistema brevettato di votazione, il Sigometro®, verrà registrato il più alto livello di rumore prodotto a sottolineare la bruttezza di ciò che si è appena visto sul palco. Non scordare la biancheria intima non contundente da lancio. Al resto – ortaggi avvizziti e proiettili di carta non violenti – pensiamo noi.

Presentano Marco Tonus e Valeria Zanferrari.

«Perché fare del nostro peggio è quello che ci riesce meglio».

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