
BC2026_quarta giornata @Gigi Piccoli, Via Caroto, 1
> 10.00 apertura con i libri e con i banchetti delle autoproduzioni
> 11.00 BAEBRÙ Dj-set
> 12.30 ODE AL VINO E ALL’ANARCHIA, di Luigi Veronelli: incontro con Simonetta Lorigliola, curatrice del volume (elèuthera 2026)
«Quando assaggio un vino, io sento tutto quello che è successo in quella terra dove è nato, tra quella gente che l’ha coltivato, tra quelle mani che l’hanno toccato. Perché il vino è il canto della terra verso il cielo.»
Gaudente, dotto, curioso, Luigi Veronelli è uno dei pilastri della cultura materiale italiana. Alla costante ricerca di un piacere autentico e raffinato, ma mai elitario, il suo irriverente edonismo libertario è indissolubilmente legato alla dimensione socio-culturale. Sono infatti i prodotti della «nuda terra» a essere il medium culturale grazie al quale è possibile comprendere un territorio, la sua storia, le pratiche e credenze che lo abitano e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ed è il vino il medium per eccellenza attraverso il quale Veronelli costruisce per oltre mezzo secolo il suo discorso critico, che si concretizza nelle battaglie a tutto campo contro l’agro-industria, condotte a fianco di chi davvero lavora la terra, i suoi amici «vignaiuoli», e di quei «giovani estremi» chiamati a sovvertire il mondo per salvarlo.
«Luigi Veronelli in questo 2026 avrebbe compiuto 100 anni. Veronelli è qui. Vive. Insuperato. Le miserie che ammorbano il mondo del vino e i suoi dintorni gli fanno un baffo. La sua genialità, la sua inventiva linguistica, la sua sensibilità, la sua eleganza, l’immensa cultura, il suo cuore battente per le battaglie anarco-enoiche, ultima quella di t/Terra e libertà/Critical wine dove i nostri cuori battevano con il suo, al Csoa La Chimica a Verona, al Leoncavallo a Milano, al Forte Prenestino a Roma e in millanta altri luoghi di libero pensiero.»
Luigi Veronelli (Milano 1926 – Bergamo 2004), giornalista ed editore, è stato uno dei massimi esperti italiani di cultura e coltura enoica, come amava definirla.
Simonetta Lorigliola è giornalista e si occupa di cultura materiale. Nata e cresciuta in Friuli, vive a Trieste. Ha lavorato nel fair trade con Altromercato. Ha collaborato con Luigi Veronelli per «EV Vini, cibi, intelligenze» e al progetto t/Terra e libertà/Critical wine, che ha riunito oltre duecento piccoli vignaioli realizzando manifestazioni in vari CSOA d’Italia. Dal 2008 collabora con il Seminario Permanente Luigi Veronelli e la “Guida Oro I Vini di Veronelli” con il ruolo di caporedattrice.
> 15.00 Troppo Kimberly / SENZACQUAGYM, risveglio muscolare post-enoico
«Un giorno ero a casa sul divano. Avevo voglia di muovere un po’ le chiappe ma andare in palestra è troppo faticoso e costa troppo. Allora apro YouTube per guardare i gattini che si fanno male e mi appare un video dal nome SENZACQUAGYM di Troppo Kimberly È da lì tutto è cambiato…»
Troppo Kimberly è una persona che viene da un mondo lontano dal sapore di Parmigiano Reggiano e lo spirito da maratoneta di balera. Per insegnare al mondo cosa significa vivere davvero, Kimberly sta portando in giro il SENZACQUAGYM, un set imprevedibile che è a metà tra un workout aerobico e una meditazione guidata dove il vostro corpo verrà portato allo stremo dei propri movimenti in un’estasi di sudore e muscoli.




